Dieci musei imprescindibili in Spagna

Il cosiddetto "Triangolo d'oro dell'arte" di Madrid — Prado, Reina Sofía e Thyssen-Bornemisza, collegati da dieci minuti a piedi lungo il Paseo del Prado — è una delle più alte concentrazioni di pittura al mondo. Oltre Madrid, il Guggenheim di Bilbao, il Teatro-museo Dalí di Figueres e il MNAC di Barcellona estendono la cartografia museale spagnola a regioni e secoli diversi. La Spagna offre in un raggio ristretto dalla capitale una densità museale paragonabile a Londra o Parigi, con in più istituzioni di provincia che non hanno nulla da invidiare alle grandi capitali europee. Questo itinerario in dieci tappe segue una logica geografica e tematica.
Museo Nacional del Prado, Madrid
Fondato nel 1819 in un edificio neoclassico di Juan de Villanueva — inizialmente pensato per le scienze naturali — il Prado custodisce la collezione reale spagnola, fra le più dense mai costituite. Las Meninas di Velázquez (1656), sala 12, ne è il capolavoro singolare: un dipinto sullo sguardo che regge ore. Il Giardino delle delizie di Bosch (1490–1510 circa), in possesso della Corona dal Cinquecento, occupa la sala 56A. Il trittico — Paradiso, mondo del peccato, Inferno — continua a dividere gli storici dell'arte sulla sua interpretazione, il che lo rende ancora più affascinante.
Il Prado conserva inoltre il più ampio nucleo Goya al mondo: le Pitture nere, trasposte dalla Quinta del Sordo su tela tra il 1819 e il 1823, appartengono alle opere più inquietanti della pittura occidentale. Saturno che divora suo figlio è tra le più note. La collezione comprende anche opere capitali di Tiziano — tra cui il ritratto equestre di Carlo V (1548) — Rubens, El Greco e Raffaello. Il museo possiede oltre 20.000 opere, circa 1.700 delle quali esposte in permanenza. Ingresso libero nelle ultime due ore del giorno. Il Prado è raggiungibile dalla stazione metro Banco de España (linea 2) o in quindici minuti a piedi dalla stazione di Atocha.
Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid
Aperto nel 1988 nell'ex Ospedale Generale riconvertito e ampliato nel 2005 da Jean Nouvel, il Reina Sofía ospita la principale collezione di arte spagnola del Novecento e Guernica, risposta di Picasso al bombardamento della città basca da parte della Legione Condor nel 1937. La tela — 3,49 × 7,76 m — fu dipinta in sei settimane ed è tornata nel 1992 dal MoMA, dove Picasso l'aveva voluta durante la dittatura. La sala che la ospita è una delle più solenni d'Europa; le fotografie di Dora Maar che documentano il processo creativo sono appese accanto.
Oltre a Guernica, il Reina Sofía presenta opere fondamentali di Joan Miró — grandi tele degli anni Sessanta dai colori primari — Salvador Dalí, con i lavori degli anni Venti e Trenta precedenti al Teatro-museo, e Antoni Tàpies, rappresentante dell'informale spagnolo. L'edificio di Jean Nouvel ospita mostre temporanee di rilievo internazionale. Ingresso libero nelle ultime due ore; collezione permanente sempre gratuita la domenica. Il museo è adiacente alla stazione di Atocha, capolinea degli AVE da Barcellona e Siviglia.
Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid
Il Thyssen-Bornemisza, nel Palacio de Villahermosa sul Paseo del Prado, è stato aperto nel 1992 con la collezione acquistata dallo Stato spagnolo al barone Hans Heinrich Thyssen-Bornemisza. Copre la storia della pittura occidentale dal Duecento al tardo Novecento nelle zone in cui Prado e Reina Sofía sono meno articolati: Rinascimento fiammingo e tedesco, pittura olandese del Secolo d'Oro, impressionismo francese, espressionismo tedesco, arte americana del Novecento.
Duccio di Buoninsegna apre il percorso cronologico all'ultimo piano. Jan van Eyck, un'Annunciazione di Caravaggio, ritratti di Holbein e diversi Vermeer confermati o attribuiti scandiscono le sale fiamminghe e tedesche. L'impressionismo è rappresentato da Monet, Renoir, Pissarro e Sisley; l'espressionismo da Kirchner, Nolde e Otto Dix. Il ritratto del barone di Lucian Freud, a grandezza naturale su una poltrona, è tra le opere più fotografate del museo. La Collezione Carmen Thyssen, nell'ala adiacente, è accessibile con biglietto separato e integra l'insieme con ulteriori maestri antichi e impressionisti.
Museo Picasso Málaga
Aperto nel 2003 nel restaurato Palacio de Buenavista vicino alla casa natale di Picasso sulla Plaza de la Merced, presenta 233 opere donate da Christine e Bernard Ruiz-Picasso — pezzi delle collezioni di famiglia mai esposti prima. L'accento è posto sulla sfera privata e familiare: ritratti di donne e compagne, ceramica di Vallauris, opere che Picasso aveva volutamente trattenuto. I ritratti dei figli Claude e Paloma sono tra i più commoventi.
Il palazzo stesso, costruito nel Cinquecento, conserva nei sotterranei resti di una cinta muraria romana e reperti fenici portati alla luce durante i lavori di ristrutturazione, integrati nel percorso espositivo. Málaga è servita da un aeroporto internazionale (AGP), a quindici minuti dal centro in metropolitana. La combinazione Museo Picasso, Casa Natal, Carmen Thyssen Málaga e Alcazaba consente una giornata culturale densa senza bisogno dell'auto.
Museo Guggenheim Bilbao
L'edificio di Frank Gehry inaugurato nell'ottobre 1997 è rivestito di pannelli di titanio che cambiano aspetto a seconda della luce, dell'ora e della copertura nuvolosa: all'alba l'edificio è quasi argenteo, nel tardo pomeriggio vira verso l'oro. Le forme organiche sulla riva del Nervión ne hanno fatto il museo più discusso degli ultimi trent'anni e il motore di quello che oggi si chiama "effetto Bilbao" — la rivitalizzazione di una città industriale in declino attraverso l'architettura museale d'eccezione.
La collezione permanente comprende La materia del tempo di Richard Serra, otto sculture monumentali in acciaio Corten nella galleria Arcelor del piano terra. Le forme curve e percorribili — la più grande supera i trenta metri di lunghezza — producono un'esperienza dello spazio e del movimento che nessuna riproduzione può restituire. Puppy di Jeff Koons, west highland terrier alto dodici metri ricoperto di fiori freschi rinnovati ogni stagione, presidia l'ingresso. Bilbao dista tre o quattro ore da Madrid in treno (Renfe Alvia) e un'ora e mezza dall'aeroporto di Bilbao (BIO).
Museo Sorolla, Madrid
Nella casa-atelier in cui Joaquín Sorolla ha vissuto e lavorato dal 1911 alla morte nel 1923, nel quartiere di Almagro, si trova uno dei musei maggiori più intimi e meno frequentati della capitale spagnola. Sorolla dipingeva la luce mediterranea con un'immediatezza che sfiora l'impressionismo senza esserne: le scene di spiaggia valenciana, i ritratti della moglie Clotilde e dei figli al bordo dell'acqua vibrano di un colore e di una presenza corporea che Parigi non gli riconobbe mai pienamente.
Le stanze conservano l'allestimento che Sorolla aveva lui stesso concepito: le opere sono esposte nel contesto per cui le aveva scelte, senza interventi curativi neutralizzanti. Il giardino andaluso — fontane, azulejos, cipressi — è uno dei meglio conservati d'Europa tra i giardini d'artista e raggiunge il suo apice all'inizio dell'estate. Il museo si visita in 90 minuti e si trova a dieci minuti a piedi dalla stazione metro Gregorio Marañón (linee 7 e 10).
Teatro-museo Dalí, Figueres
Concepito e installato da Salvador Dalí stesso a partire dal 1961 e inaugurato nel 1974 fra le rovine del teatro municipale distrutto nella Guerra civile, è il museo più visitato di Spagna fuori Madrid. Con la cupola geodetica in vetro — che Dalí ha firmato — le uova oversize sui parapetti e la Rain Taxi nel cortile (un'automobile sommersa che irrora continuamente i suoi occupanti), il museo è esso stesso un oggetto surrealista. Dalí lo definiva "il più grande oggetto surrealista del mondo".
All'interno, i punti fondamentali sono la sala Mae West — in cui un divano forma le labbra, due dipinti gli occhi e un camino il naso dell'attrice americana, effetto visibile solo salendo su una scala collocata nell'angolo giusto —, il Palau del Vent con i suoi affreschi sul soffitto, e, nella cripta sotto il palcoscenico, la tomba di Dalí dove fu sepolto nel 1989. Figueres è a un'ora da Barcellona-Sants in treno regionale. In luglio e agosto l'afflusso è considerevole; i biglietti online in anticipo sono vivamente consigliati.
Museo del Romanticismo, Madrid
Il Museo del Romanticismo, nel palazzo del marchese di Matallana, conserva oltre 10.000 oggetti sulla vita borghese spagnola del periodo romantico (1820–1868 circa). Ogni stanza è stata ricostruita con acquisizioni d'epoca, non con ipotesi di restauro filologico. Federico de Madrazo, Valeriano Bécquer ed Eugenio Lucas Velázquez sono esposti negli ambienti per cui le opere furono dipinte. L'insieme costituisce un documento di storia sociale di un'efficacia che nessun manuale di storia dell'arte può eguagliare.
La stanza dedicata allo scrittore Mariano José de Larra — che si suicidò nel 1837 all'età di ventisette anni, con alcuni oggetti personali in mostra — è tra le più intense del museo. Il giardino e il caffè, restaurati nel 2009, ne fanno una delle soste più piacevoli del centro. La stazione metro più vicina è Alonso Martínez (linee 4, 5, 10).
Museo Lázaro Galdiano, Madrid
Nella villa di gusto italianizzante del primo Novecento del collezionista José Lázaro Galdiano nel quartiere Serrano, aperta al pubblico nel 1951, il museo riunisce una delle collezioni private più varie di Spagna: dipinti di Goya, Bosch, Velázquez e Constable accanto a smalti medievali di Limoges, avori, gioielli, orologi, armi e un notevole fondo di oreficeria celtica e visigota. Lázaro Galdiano (1862–1947) era editore, mercante d'arte e uno dei collezionisti privati più sistematici della sua generazione, acquistando a Londra, Parigi e sul mercato spagnolo con un giudizio che univa ampiezza e qualità. Il museo è cronicamente sottofequentato, il che rende la visita ancora più piacevole.
Museo Nazionale d'Arte della Catalogna, Barcellona
Il MNAC sul Montjuïc, nel Palau Nacional costruito per l'Esposizione Internazionale del 1929 e museo dal 1934, custodisce la più importante collezione di arte romanica al mondo: affreschi catalani del XII e XIII secolo, staccati dalle chiese pirenaiche — tra cui Sant Climent e Santa Maria de Taüll nel Vall de Boí, oggi patrimonio mondiale UNESCO — e rimontati su supporti curvi che ricostruiscono le absidi originarie. La tecnica di stacco, messa a punto in Catalogna agli inizi del Novecento, ha salvato queste opere dal degrado, alimentando al tempo stesso un dibattito ancora vivo sul patrimonio e sulla proprietà culturale.
Il MNAC possiede anche una vasta collezione d'arte catalana moderna (Modernisme), con Ramon Casas e Santiago Rusiñol, e un dipartimento Art Nouveau che raccoglie mobili, tessuti e manifesti. L'edificio — due campanili, cupola centrale, fontane a cascata davanti alla grande scalinata — è uno dei più maestosi scenari museali d'Europa. La vista dalla terrazza sul panorama di Barcellona fino al mare è uno dei migliori punti panoramici della città. Raggiungibile in metro dalla stazione Espanya (linee 1 e 3).
Continua a esplorare
Tutti i musei citati sono sulla mappa — un appoggio sobrio per costruire un itinerario museale che non si fermi a Madrid. La capitale è un'ottima base per due o tre giorni di musei; Bilbao, Barcellona e Figueres meritano ciascuna una deviazione o un breve soggiorno autonomo. Per andare oltre, il Museu Picasso di Barcellona, il Museo de América di Madrid e il Museo de Bellas Artes di Siviglia meritano anch'essi una menzione in qualsiasi panoramica della cultura museale spagnola.