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I Musei Vaticani anatomia di una collezione pontificia

I Musei Vaticani non sono un museo ma un complesso di istituzioni storicamente stratificate, collegate da un unico percorso obbligato. Cogliere il ritmo di questo percorso un viaggio dall'antichità al Rinascimento fino alla Sistina permette di leggere la visita, malgrado l'enorme afflusso, come una sequenza intellettuale.

Dal tesoro pontificio al museo pubblico

La collezione nasce nel 1506, quando Giulio II fa esporre nel cortile del Belvedere il Laocoonte rinvenuto quell'anno in una vigna romana. I papi successivi ampliano il fondo. L'insieme conta oggi circa sette chilometri di gallerie.

Cappella Sistina

Punto d'arrivo obbligato del percorso. La volta di Michelangelo (1508-12) e il suo Giudizio Universale (1536-41) hanno ritrovato l'intensità cromatica originale dopo il restauro 1980-99, che ha rimosso secoli di fuliggine sorprendentemente densa.

Stanze di Raffaello

Decorate tra il 1508 e il 1524 per Giulio II e Leone X, contengono la Scuola di Atene, la Disputa del Sacramento, il Parnaso e la Liberazione di San Pietro uno dei vertici della teologia per immagini umanistica.

Pinacoteca

La Pinacoteca conserva la Trasfigurazione di Raffaello (sua ultima opera), il San Girolamo non finito di Leonardo, la Deposizione di Caravaggio e il Trittico Stefaneschi di Giotto. Anteporre la Sistina non esime dalla deviazione.

Museo Pio Clementino

Sale antiche allestite nel Settecento, con il Laocoonte, l'Apollo del Belvedere, il Torso del Belvedere riferimento per Michelangelo e l'Arianna dormiente. Qui si vede la riappropriazione dell'antico da parte dei papi.

Museo Gregoriano Egizio ed Etrusco

Sezioni spesso ignorate nella corrente principale, ma meritevoli. La sezione etrusca conserva fra l'altro l'oro e i sarcofagi dalle tombe di Cerveteri.

Galleria delle Carte Geografiche

Dipinta nel 1581 da Egnazio Danti, la Galleria delle Carte Geografiche si snoda per 120 metri con 40 carte murali delle regioni italiane. È il vertice visivo dell'avvicinamento alla Sistina.

Arte religiosa moderna

Istituita da Paolo VI nel 1973, la collezione d'arte religiosa del Novecento riunisce le casule di Matisse per la cappella di Vence, la Crocifissione di Dalí e opere di Bacon e Rouault. Una sezione facile da mancare nella ressa, ma teologicamente sostanziosa.

Strategia di visita

Biglietti a fascia oraria obbligatori, con varie settimane di anticipo. L'apertura serale del venerdì (fino alle 22.30 in estate) è decisamente più tranquilla del giorno. Il percorso è a senso unico; quattro ore sono una durata realistica.

Sulla mappa

Un grande museo non si esaurisce in una visita. Combinare i Musei Vaticani con un secondo giorno romano alla Galleria Borghese o ai Capitolini resta l'ideale. Tutti i luoghi utili sono sulla mappa.