← Torna al blog

Dieci musei imprescindibili nel Regno Unito

British Museum, London, United Kingdom
Photo: Luke Massey & the Greater London National Park City Initiative, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

I musei nazionali britannici sono a ingresso gratuito dal 2001, politica che ha reso il Regno Unito uno dei paesi più frequentati al mondo sul piano museale. British Museum, Natural History Museum, V&A e National Gallery custodiscono oggetti che da soli basterebbero a definire qualunque altra istituzione. Concentrati nel centro di Londra fra Bloomsbury e South Kensington, raggiungibili in metropolitana o a piedi, fanno del paese una meta straordinariamente accogliente per il viaggiatore museale.

British Museum, Londra

Fondato nel 1753 sulla base del lascito di Hans Sloane, primo museo nazionale pubblico al mondo, il British Museum a Bloomsbury custodisce circa otto milioni di oggetti di ogni epoca della storia umana. Il pezzo cardine è la Stele di Rosetta stele di granodiorite incisa nel 196 a.C. con un decreto di Tolomeo V in tre scritture all'origine della decifrazione dei geroglifici da parte di Champollion nel 1822. Vi si aggiungono l'elmo di Sutton Hoo, gli scacchi di Lewis, i marmi del Partenone nella Duveen Gallery e le facciate ricostruite del Monumento delle Nereidi e del Mausoleo di Alicarnasso. Il Great Court di Norman Foster (2000) è fra le più belle corti coperte del paese.

Victoria and Albert Museum, Londra

Fondato nel 1852 come Museum of Manufactures per elevare il livello del design industriale britannico, il V&A a South Kensington custodisce oltre 2,8 milioni di oggetti su 5.000 anni di arti applicate. L'ampiezza è senza pari: ceramica islamica, cartoni di Raffaello per gli arazzi della Sistina, il Great Bed of Ware, Tippu's Tiger, moda dal XVII secolo a oggi, bronzi di Rodin e le Cast Courts, due sale ottocentesche con calchi monumentali, fra cui la Colonna Traiana in due metà. Il Sackler Courtyard (2017) ha ampliato in modo deciso i servizi al pubblico.

National Gallery, Londra

Fondata nel 1824 con l'acquisto di 38 dipinti da John Julius Angerstein, la National Gallery a Trafalgar Square custodisce la principale collezione britannica di pittura occidentale tra il 1250 e il 1900 circa 2.600 opere. La concentrazione di capolavori è eccezionale: Coniugi Arnolfini di Van Eyck, Gli Ambasciatori di Holbein, Venere allo specchio di Velázquez, Giovane donna in piedi davanti al virginale di Vermeer, il Téméraire di Turner, una versione dei Girasoli di Van Gogh, I bagnanti ad Asnières di Seurat. L'ala Sainsbury (Venturi e Scott Brown, 1991) accoglie il primo Rinascimento; la ristrutturazione dell'edificio Wilkins, conclusa nel 2024, ha sensibilmente migliorato i percorsi.

Tate Modern, Londra

Dal maggio 2000 nell'ex centrale elettrica di Bankside riconvertita da Herzog & de Meuron, la Tate Modern custodisce la collezione britannica di arte moderna e contemporanea internazionale e i fondi britannici del Novecento. Il Turbine Hall lungo 155 m e alto 35 ospita ogni anno una grande commissione Louise Bourgeois (Spider, 2000), Olafur Eliasson (The Weather Project, 2003-04), Carsten Höller. La collezione include la Donna che piange di Picasso, la Metamorfosi di Narciso di Dalí, i Seagram Murals di Rothko in una sala progettata insieme all'artista , Arte Povera e Pop britannica. L'ampliamento Switch House (2016) ha aggiunto dieci piani.

Tate Britain, Londra

La Tate Britain a Millbank, aperta nel 1897 come Tate Gallery, custodisce la collezione più completa di arte britannica dal 1500 a oggi circa 70.000 opere, fra cui il più grande nucleo Turner al mondo (lascito dell'artista del 1856), i libri illuminati di William Blake, i Preraffaelliti e opere capitali di Hockney, Bacon, Freud, Bridget Riley. Il Turner Prize rimette ogni anno il contemporaneo in dialogo con questo patrimonio.

National Portrait Gallery, Londra

Fondata nel 1856 come primo museo del ritratto al mondo, la National Portrait Gallery di St Martin's Place ha riaperto nel giugno 2023 dopo tre anni di lavori. Circa 11.000 ritratti di figure britanniche dall'epoca Tudor a oggi fra cui il ritratto Chandos di Shakespeare, il ritratto Darnley di Elisabetta I e uno dei più consultati archivi fotografici del paese. Jamie Fobert Architects vi hanno aggiunto un ristorante in copertura con vista su Trafalgar Square.

Imperial War Museum, Londra

Fondato nel 1917 e dal 1936 nell'ex Bethlem Royal Hospital di Lambeth, l'Imperial War Museum copre i conflitti moderni dalla Prima guerra mondiale a oggi. Le Holocaust Galleries, riaperte nel 2021, sono fra le presentazioni museografiche più curate al mondo sulla Shoah. L'atrio sospende uno Spitfire, una V2 e un sottomarino tascabile; la collezione d'arte, costruita su commissioni a Paul Nash, Stanley Spencer e John Singer Sargent, è fra i migliori insiemi figurativi britannici del Novecento.

Natural History Museum, Londra

Nello spettacolare edificio neoromanico in terracotta di Alfred Waterhouse (1881), il Natural History Museum a South Kensington custodisce 80 milioni di esemplari di storia naturale. La Hintze Hall (la navata centrale di 49 m) è stata riconfigurata nel 2017: al posto del calco del diplodoco Dippy è sospeso lo scheletro di una balenottera azzurra di 25 metri. Il Darwin Centre (C. F. Møller, 2009) rende visibili dietro pareti vetrate 17 milioni di esemplari zoologici ed entomologici.

Science Museum, Londra

Fondato nel 1857 in Exhibition Road, il Science Museum conserva oltre 400.000 oggetti sulla storia delle scienze, della tecnica e della medicina. La galleria Making the Modern World ancora con 2.000 originali la Rocket di Stephenson (1829), la capsula Apollo 10, il modello di DNA di Watson e Crick (1953), una ricostruzione parziale del Colossus le narrazioni dell'industrializzazione. L'IMAX e il Wonderlab estendono la fruizione oltre il museo classico.

Ashmolean Museum, Oxford

Aperto nel 1683 in Beaumont Street, l'Ashmolean più antico museo universitario in attività al mondo presenta l'antico Egitto, la Grecia, i Preraffaelliti, la ceramica cinese e la lanterna che Guy Fawkes avrebbe portato. Il lascito iniziale risale al gabinetto delle curiosità di John Tradescant il Vecchio, trasmesso a Oxford da Elias Ashmole. Rick Mather Architects hanno profondamente rinnovato l'edificio nel 2009. Punti di forza: disegni di Raffaello, il Gioiello di Alfredo e le raccolte minoiche e cicladiche di Arthur Evans.

Dalla lettura alla pianificazione

Tutte le istituzioni citate sono individuate sulla mappa un soggiorno londinese integrato da una giornata a Oxford resta del tutto sostenibile in una settimana.